Federico Giacone

il Maisdabosch

Carpenteria in legno e bioedilizia

Dalla selezione del tronco alla struttura finita. Realizzo tetti, ampliamenti e strutture in legno ad altissima efficienza energetica, senza prodotti chimici e con tecniche ad impatto zero.

Realizzo tetti, ampliamenti, arredi in legno e materiali naturali con cura artigiana e attenzione ai dettagli. Per chi vuole spazi solidi, sostenibili e progettati bene.

Mi chiamo Federico Giacone. Ho un background da Architetto e una vita spesa in cantiere come Carpentiere. Ho fondato Il Maisdabòsch per unire il rigore del disegno tecnico alla forza della carpenteria tradizionale. Progetto e costruisco strutture in legno e bioedilizia (Canapa, Calce, Pietra) accompagnando il cliente dalla prima idea alla consegna delle chiavi.

Servizi

Strutture e Coperture in Legno (Bioedilizia): Tetti ad alta efficienza, ampliamenti, sopraelevazioni, strutture in castagno/douglasia/larice a filiera corta.

Ristrutturazione Ecologica e Isolamenti Naturali: Involucri edilizi in calce, canapa e pietra. Eliminazione dei ponti termici e risanamento di edifici storici/alpini.

Consulenza e Ingegnerizzazione per Progettisti: Supporto B2B per studi di architettura: sviluppo nodi costruttivi, calcolo degli ingombri e fattibilità esecutiva del legno.

Il mio modo di lavorare

  • Analisi di fattibilità & trasparenza
    Niente preventivi “a sensazione”. Valutiamo la fattibilità tecnica prima di toccare un solo pezzo di legno.

  • Sopralluogo e preventivo chiaro
    Visitiamo insieme lo spazio e definiamo tempi e materiali, senza sorprese lungo il percorso.

  • Progettazione su misura
    Prima di andare in cantiere si visualizza ogni singolo nodo e incastro. limitando le varianti in corso d’opera.

  • Costruzione artigianale e materiali sinceri
    lavorazioni a mano o meccanizzate a seconda del progetto. materiali tracciati e atossici.

  • Consegna e accompagnamento
    Non finisce con la costruzione: rimango disponibile per consigli e supporto, perché ogni progetto continui a vivere nel tempo.

Ultimi Progetti

Storia di un nuovo forno

Legno nelle valli della Francia

Squadratura e intestatura ad ascia

Racconti di costruzione e natura

Esperienze, consigli e riflessioni tra legno, boschi e progettazione artigianale

Elogio dell'Umile

L’invisibile che regge il (nostro) Mondo

Qualche giorno fa ero in cantiere.
Un lavoro apparentemente semplice, quasi insignificante agli occhi di chi guarda solo il risultato finale: abbiamo forato un solaio per permettere il passaggio di una futura scala in legno.
Eravamo sotto, tra le putrelle e le sottofondazioni, nascosti tra gli strati più umili della costruzione — quelli che nessuno vedrà mai, quelli che verranno coperti, dimenticati, inglobati in ciò che un giorno sarà ammirato come “bello”.

Ed è lì, in quel momento, che ho cominciato a riflettere sul valore dell’umile.
Non dell’umile inteso come banale, gretto o privo di importanza, ma dell’umile come ciò che è essenziale, invisibile e silenzioso, ma imprescindibile.
Il lavoro umile come fondamento della bellezza.

La scomparsa dell’artigiano edile

Quando la mano viene esclusa dal progetto

Un cambiamento silenzioso

Negli ultimi decenni, il mondo dell’edilizia ha subito una trasformazione profonda. Cantieri sempre più grandi, organizzazioni aziendali sempre più complesse, appalti su scala industriale. Ma mentre i numeri crescono e si moltiplicano, qualcosa di essenziale si perde: la presenza viva dell’artigiano. Quel singolo individuo che un tempo, con la propria maestria e il proprio sapere, costruiva case, fienili, stalle, tetti, scale, muri. Con le mani, ma anche con la testa. Con lentezza, attenzione, e una conoscenza costruita sul campo, nel tempo, nella relazione con i materiali e i luoghi.

Oggi, l’artigiano edile – inteso come figura autonoma, responsabile, completa – è quasi una rarità. In molti casi è già sparito. Eppure la sua figura era centrale in un’edilizia di prossimità, umana, ecologica prima ancora che si parlasse di ecologia. Una figura che incarnava un rapporto diretto tra cultura, tecnica e territorio.

Cosa vuol dire essere artigiano oggi

Non solo lavoro manuale, ma cultura, sapere, stile di vita e gestione del business

Nel contesto contemporaneo, il termine artigiano non è più legato unicamente alla figura romantica del “mastro” che lavora con le mani. Oggi l’artigianato si colloca all’incrocio tra competenze tecniche, autonomia produttiva e responsabilità ambientale. Essere artigiano oggi significa ripensare il ruolo del fare: coniugare saperi antichi, materiali naturali e progettazione contemporanea.

L’artigiano moderno è un tecnico multidisciplinare. Conosce i materiali (legno, terra, calce, fibre naturali), padroneggia strumenti manuali e digitali, gestisce cantieri, tempi e forniture.
Non basta più saper fare bene: occorre anche progettare, documentare, spiegare.
In alcuni casi, si integra anche la conoscenza di software per disegno tecnico, modellazione 3D, computi metrici o comunicazione web.

Proviamo a dare forma ad un'idea

Capisco che trasformare un sogno in un progetto concreto non sia semplice: immagini la casa o l’arredo perfetto, ma dare loro forma può sembrare difficile.
Insieme possiamo trasformare la tua idea in realtà, passo dopo passo, con attenzione ai dettagli e ai tuoi desideri.

contatti
Federico Giacone - Il Maisdabosch

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